
I due fratelli Stefano e Guglielmo Marzocchi nel 1949 fondano la Marzocchi. I due fratelli, dotati di grandi capacità tecniche e di un’esperienza maturata all’interno della Ducati cominciarono l’attività di produzione di sospensioni per moto di grossa cilindrata nella cantina della loro abitazione in Via Zannoni, a Bologna. Grazie al boom delle moto lo sviluppo aziendale in quei primi anni fu consistente ed incoraggiò i fratelli nella continuazione di quella avventura.

Nel 1953 la produzione aveva raggiunto i 200 pezzi al giorno, gli addetti erano ormai 25 e lo scantinato di via Zannoni oramai insufficiente. Si comincia quindi a pianificare per un necessario ampliamento.

Nel 1957 l’Azienda venne trasferita in un ”capannone” più idoneo a Casalecchio di Reno.
A metà degli anni '50, quando la produzione di motociclette subì una forte contrazione, i Fratelli Marzocchi pensarono di diversificare la produzione, riprendendo un progetto di pompa ad ingranaggi già precedentemente iniziato all'interno della Ducati durante la Seconda Guerra Mondiale.

I Fratelli Marzocchi si convincono che sia necessario diversificare la produzione. La crescita dei due settori produttivi portò quindi alla costituzione di due aziende distinte:
Questa decisione strategica ha segnato una svolta nell'evoluzione dell'azienda, consentendo a ciascuna divisione di specializzarsi e innovare nel proprio campo.
Dopo il 1965, entra in scena la seconda generazione dei Marzocchi. Adriano, figlio di Stefano e Paolo, figlio di Guglielmo.
Il loro arrivo segnò l'inizio di una nuova era, che continuò la tradizione di innovazione ed eccellenza industriale avviata dai loro padri.

A testimonianza dell’elevato livello tecnologico dei prodotti poco l’ingresso nel mondo delle gare arrivano successi nel campionato del mondo sia per Marzocchi Pompe S.p.A., nel motocross, che per Marzocchi Pompe, nei rally.

Per soddisfare il crescente fabbisogno di ingranaggi da parte di Marzocchi Pompe, viene fondata l’azienda Lavin per produrre tutti gli ingranaggi col concetto “ready to assemble” usando macchine e attrezzature di collaudo allo stato dell’arte.
Lavin sarà poi integrata in Marzocchi Pompe nell’anno 2012

La Marzocchi Pompe sviluppa nuove tecnologie che le permettono di realizzare modelli di pompa con performances sempre più elevate e per campi di applicazione sempre più vasti così da collocarsi, anche in termini di volumi, tra i principali produttori a livello mondiale.
Il Gruppo Marzocchi sbarca negli USA, in California, aprendo una filiale commerciale.

Nel 1995 la Marzocchi Pompe inizia la collaborazione con alcuni importanti costruttori di componentistica per auto per lo sviluppo di pompe per il servosterzo elettroidraulico e per i cambi automatici e semiautomatici.
La Marzocchi Pompe viene selezionata per le sue caratteristiche aziendali e per quelle dei prodotti appartenenti alla gamma della Microidraulica: performance elevate soprattutto in termini di rendimenti meccanici e volumetrici.
Marzocchi forma una JV con una multinazionale per produrre pompe per servosterzi di nuova generazione, azionati da motore elettrico.
Le quote verranno vendute al socio nel 2002.

La Marzocchi Pompe ha necessità di utilizzare, per i propri prodotti, componenti pressofusi in alluminio con caratteristiche speciali; nel 1999 si concretizza una joint-venture con la fonderia di pressofusione Montirone localizzata a S. Giovanni in Persiceto (Bologna), di cui detiene il 35%. Oggi la Montirone fornisce tutti i componenti pressofusi usati sulle pompe, è un fornitore certificato per le aziende dei settori automotive, arredamento, elettrodomestici; è dotato di macchine e attrezzature moderne di elevata tecnologia.
Nel settembre 2008 la sola Marzocchi Sospensioni viene ceduta alla multinazionale americana TENNECO, specializzata in ammortizzatori per auto e conosciuta per il marchio MONROE.
La proprietà conferma la focalizzazione sul prodotto pompa e motore ad ingranaggi e lancia un importante programma di sviluppo e investimenti.
Nel 2009 la Marzocchi Pompe trasferisce la propria Divisione Americana Marzocchi Pumps U.S.A. dalla originale sede in California alla nuova sede di Elgin nello stato dell’Illinois a pochi chilometri dall'aeroporto O'Hare di Chicago.
La decisione viene presa per incrementare le attività di vendita localizzando la filiale in posizione più baricentrica rispetto al mercato nordamericano dell’oleodinamica. Nella sede di Elgin è presente un fornito magazzino di prodotti finiti e ricambi che permette spedizioni veloci, spesso “same day".

Si consolida la collaborazione con la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bologna per la progettazione di nuovi prodotti. Lo studio del particolare profilo degli ingranaggi Marzocchi Pompe è stato condotto in collaborazione con il Dipartimento DIEM della Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Bologna, attraverso la generazione di un software di progettazione dedicato ed ha condotto all’ottenimento di due brevetti.

Vengono prodotti i primi prototipi della pompa a bassa rumorosità e basse pulsazioni. ELIKA, la nuova proposta Marzocchi Pompe nel mercato delle pompe ad ingranaggi, è una efficace risposta per tutte quelle applicazioni che necessitano di bassi livelli di rumorosità. Lo sviluppo del prodotto si basa sul lancio di tutta una gamma delle cilindrate dalla famiglia 2 fino alla famiglia 4 sia in configurazione singola che multipla.

La Marzocchi Pompe partecipa alla fiera specializzata in componentistica auto Expo 2012 a Stoccarda con un proprio stand, riprendendo quindi la propria autonoma attività verso i TIER1 del mercato automotive.
Viene anche installata la prima stampante 3D per concretizzare un progetto di prototipazione rapida che permetterà di accorciare sensibilmente i tempi di lancio di un prodotto.

Viene installata la nuova linea di montaggio e collaudo automotive per la pompa E05. Viene ottenuta la certificazione ISO TS, riferimento per i Sistema Qualità delle Aziende operanti nel settore automotive.

Viene inaugurato un nuovo sito produttivo di 9.000 mq a Zola Predosa, a soli 5 km dalla sede storica di Casalecchio di Reno.
Il Nuovo Stabilimento unisce sotto un unico tetto la produzione degli Ingranaggi Marzocchi. Zola Plant ha, inoltre, un'area dedicata all'assemblaggio e ai test per i progetti del Settore Automotive.
Si avvia la costituzione di una collaborazione più spinta con il Distributore storico locato a Shanghai, che dopo poco porterà a Marzocchi Symbridge, Joint-Venture al 45% con il dealer storico nel Paese.
Questa mossa strategica ha segnato un passo significativo nell'espansione della presenza dell'azienda nel mercato cinese, rafforzando la sua portata globale e il suo impegno nei confronti delle partnership internazionali.

Adriano Marzocchi lascia la Marzocchi Pompe. Paolo Marzocchi diviene l’azionista di maggioranza ed una quota minoritaria viene rilevata da alcuni Dirigenti.
Paolo Marzocchi assume la Presidenza Operativa ed il figlio Carlo Marzocchi entra a far parte del Consiglio d’Amministrazione.
Viene nominato Amministratore Delegato Gabriele Bonfiglioli, che aveva già lavorato in passato nel Gruppo Marzocchi per sedici anni ricoprendo vari ruoli di responsabilità.

Il 16/07/2019 Marzocchi Pompe S.p.A. è ammessa alle negoziazioni sul mercato AIM Italia della Borsa di Milano (ora EGM).
Questa pietra miliare ha segnato un nuovo capitolo nella storia dell'azienda, aprendo opportunità di crescita, trasparenza e un più ampio coinvolgimento degli investitori.

L’azienda compie 70 anni e festeggia con tutti i dipendenti nella sede di Zola Predosa in occasione del Natale.”
Vengono acquisiti tre immobili all’interno dello stesso perimetro in cui si trova la sede di Zola.
La ristrutturazione del primo immobile porta all’inaugurazione del nuovo Magazzino Spedizioni unificato.
Viene mosso un altro passo nella direzione di unificare tutta la Marzocchi Pompe in un unico stabilimento: vengono inaugurate due nuove linee di montaggio e collaudo per le famiglie ELI1P ed ELI2, con anche l’obbiettivo di incrementare la capacità produttiva sul prodotto di punta.